Lettera aperta al conduttore di Ballarò

Questo è il testo di una lettera che ho inviato al conduttore di Ballarò, Giovanni Floris. Ovviamente non ho ricevuto risposta.

 Gentile dottor Floris,

ho avuto modo di ascoltare la sua intervista radiofonica su Radio Capital la mattina di Martedì 4 Marzo dove si è discusso sulle regole della “par condicio” per le trasmissioni televisive in tempo di campagna elettorale.

Ironizzando giustamente sull’esegerato numero di 177 simboli depositati presso il Viminale ha comunicato (mi perdoni se non ricordo esattamente le sue precise parole) il suo fastidio considerando di dover invitare ai dibattiti liste minori come, ad esempio, gli “amici di Beppe Grillo”. Cosa che lei non farebbe mai o, di sicuro, farebbe malvolentieri.

Premesso che in questo momento si caratterizza per la mia persona una situazione di conflitto di interessi in quanto faccio parte proprio di un gruppo di amici di Novara che ha deciso di partecipare attivamente ai meetup cittadini promossi dal comico genovese, le chiedo di riconsiderare onestamente le sue posizioni.

Non discuto sul fatto che il fenomeno della proliferazione di liste sia una mera manifestazione di puri personalismi ed interessi privati, ma, secondo la mia opinione (e sono sicuro che se ascolta l’anima del giornalista che è in lei sarà d’accordo con me), non sarebbe così improduttivo dare spazio, anche poco, a qualcuno che si occupa direttamente di temi veri, concreti, che cerca di risolverli e spesso ci riesce con soluzioni semplici, poco costose e a volte geniali.

Sono sicuro che il telespettatore (che è il vostro cliente) non si sentirà tradito se gli verrà a mancare, per una volta, l’ennesimo litigio televisivamente molto redditizio su chi ha abbassato di più le tasse, chi ha aperto più cantieri o chi ha contrastato di più la microcriminalità (in mancanza di dati si può dire tutto e il contrario di tutto). Una puntata disintossicante, senza l’abituale e rassicurante dose di teatrino della politica, saprà svegliare ed interessare veramente il grande pubblico, digiuno com’è di vera informazione. O forse è proprio ciò che non si vuole fare?

Massimiliano Fabbri

http://beppegrillo.me…

 

Lettera aperta al conduttore di Ballaròultima modifica: 2008-03-12T23:44:29+01:00da maxfabbri
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