La mia amica Sonia, i marciapiedi, la sicurezza e i Rom

Ecco, vi presento la mia amica Sonia. (cliccate sulle immagini per ingrandirle)

Sta percorrendo un tratto di strada della nostra città, Novara. Il marciapiede (oddio mia moglie dice che parlo sempre di marciapiedi) esiste solo da un lato ed è, in questo caso, interessato da lavori di scavo. Parlo di Sonia in particolare, ma solo perché voglio inquadrare, se siete così sensibili da capirmi, un problema concreto di sicurezza per tutta una amplissima  categoria di persone: i pedoni.

8cd40fd8a155f5fb783826e3ad3956d6.jpg

b3753a1e75e35103a13f37c0658da91f.jpg

Sonia è una ragazza non vedente e forse, per lei, il pericolo è ancora maggiore, ma in queste immagini potrebbe esserci una mamma con il suo bimbo per mano, potrebbe esserci un disabile sulla sua carrozzella, di più: potrebbe esserci ognuno di noi. Il marciapiedi in questione potrebbe essere un’altro: quello sotto casa vostra con un auto parcheggiata competamente sopra, oppure uno di quelli che presentano odiosi restringimenti, pali piantati in mezzo o quelli completamente ricoperti di vegetazione, come ho evidenziato in un precedente post. vedi>>>

A questo punto mi chiederete: cosa c’entrano i Rom in questa faccenda? Vi rispondo subito: non c’entrano un fico secco, ma, ultimamente, ne stanno parlando tutti e ovunque; pare che il problema principale per noi italiani sia costituito dalla loro presenza. Chissà se la mia amica Sonia, sentendosi le auto sfrecciare a poca distanza, stava tremando di paura pensando a loro.

La mia amica Sonia, i marciapiedi, la sicurezza e i Romultima modifica: 2008-05-30T16:45:00+02:00da maxfabbri
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “La mia amica Sonia, i marciapiedi, la sicurezza e i Rom

  1. Solidarietà a Sonia. A volte quando mi capita di passare per spazi ridotti, di immaginare chi (a differenza del sottoscritto) in quella determinata situazione deve faticare o rischiare la pelle come non mai. A volte però certe cose le notiamo solo quando ci colpiscono particolarmente, senza pensare che ci sono 1000 altri ostacoli che a noi non ci sembrano tali, ma che per altri sono una vera tortura.

I commenti sono chiusi.